1 ottobre 2017

Autunno, è tempo di terme!

Ormai i bagni al mare sono un lontano ricordo. Ma la cosa positiva è che con l'autunno torna la stagione ideale per andare delle terme!
In genere andiamo a Cervia perché ci piace molto la città del sale. Oppure per fare una passeggiata all'interno del parco naturale.  E la parte delle terme in genere la tralasciamo, ma è ora di rifarci, tanto più che Bianca ha un po' di tosse e un po' di terme non le farebbero male.


La piscina delle Terme di Cervia, foto by Marco Onofri
 

Perché se Cervia è la città dell'oro bianco, con il suo sale, mi rendo conto che spesso noi che ci abitiamo vicino dimentichiamo che è anche la città dell'Oro nero, dove il fango termale ha grandi proprietà: fin da inizio secolo i salinari trovavano beneficio al duro lavoro proprio immergendosi nel liman che leniva i dolori reumatici, articolari e artritici. 
Cervia venne riconosciuta "luogo di cura, soggiorno e turismo" con decreto ministeriale nel 1927 e già negli anni Trenta del secolo scorso c'erano aree destinate ai fanghi e vasche per immergersi nelle acque madri. Qui il limo è paragonabile a quello del Mar Morto e l'intuizione dei salinari ha fatto sì che oggi vengano offerti percorsi benessere a più di trentamila visitatori all'anno che necessitano di cure specialistiche per le vie respiratorie, cure ginecologiche o anche cure per la psoriasi. Ma vengono qui anche famiglie, turisti, sportivi e quanti, come noi, sono alla ricerca di un momento di relax.



L'ingresso delle Terme di Cervia, immerse nel parco naturale, foto by Marco Onofri
L'acqua madre ha grandi proprietà antinfiammatorie e analgesiche: nasce dalla salina ed è ciò che resta del processo di cristallizzazione del cloruro di sodio – quello che diventerà il sale dolce di Cervia. E' un'acqua salsobromoiodica e ipertonica, ha una concentrazione salina dieci volte superiore a quella del mare ed è ideale per curare artrosi, reumatismi, osteoporosi, problematiche respiratorie. La usa forma gassosa cura le infiammazioni croniche e le patologie da raffreddamento.

Il fango Liman nasce dai microorganismi che si depositano nei bacini di raccolta del sale ed è un materiale organico vivo. Il fango usato alle terme si froma attraverso un processo di trasformazione che prevede sia lasciato sedimentare per anni in acqua ipertermale e poi raccolto tra ottobre e novembre, stoccato a maturare nelle fangaie e raccolto dopo due anni.

La ricerca medica continua a studiare e a confermare il potere benefico e di cura di inalazioni, bagni e fanghi che vengono praticati all'interno di questo gioello del Modernismo progettato da Carlo Viganò, ingegnere prestato all'architettura, che riuscì nella sfida di realizzare una struttura termale che si inserisse in armonia nella pineta.

Accappatoio, ciabatte, cuffia… la nostra borsa è pronta!
Per saperne di più: www.terme.org

4 settembre 2017

Le mamme e le scimmie urlatrici nella testa

Sta per iniziare un nuovo anno scolastico e si moltiplicano le incombenze che in genere le mamme hanno normalmente. Oltre alle solite cose lavorative e domestiche, tocca pensare alla nuove attività da far intraprendere ai figli, che tutto sia a posto per il nuovo inizio, poi c'è il compleanno di Tizio, il pigiama party (sì, oggi va molto tra i piccoli, mannaggia!) a casa di Caio, il frigo da pulire, l'iscrizione in piscina da fare, le scarpe da ginnastica da comprare…
Tutte cose che fanno le mamme? 

foto Wikimedia Commons

2 aprile 2017

C'è un asilo nel bosco dove i bambini imparano a essere felici

"Io sono un maestro." Così è cominciato l'incontro a Castelvecchio a Savignano con Paolo Mai, ultimo appuntamento di un ciclo di incontri sull'autenticità. Paolo è l'educatore che, dopo anni di esperienza con i più piccoli, nel 2014 ha dato vita a L'Asilo nel Bosco
Paolo Mai porta il suo "Asilo nel Bosco" a Savignano Eventi a Cesescuola dell’infanzia – e in futuro anche scuola primaria – situata nella campagna di Ostia Antica dove, ispirandosi alle esperienze del nord Europa, si fa educazione all’aria aperta. 

Paolo Mai - credits Asilo nel Bosco

22 marzo 2017

Perché questo gatto ha la proboscide?

Ultimamente abbiamo esplorato anche la biblioteca di Santarcangelo e abbiamo trovato delle cose davvero interessanti.
Per esempio, questo libro che è un albo di grande formato e che parla di un gatto.
Solo che si tratta di un gatto particolarmente strano. Mangia e dorme come tutti i gatti, si rintana in luoghi come la lavatrice o il divano e vi si piazza a dormire come i gatti, ma per altre cose è proprio strano.