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2 aprile 2017

C'è un asilo nel bosco dove i bambini imparano a essere felici

"Io sono un maestro." Così è cominciato l'incontro a Castelvecchio a Savignano con Paolo Mai, ultimo appuntamento di un ciclo di incontri sull'autenticità. Paolo è l'educatore che, dopo anni di esperienza con i più piccoli, nel 2014 ha dato vita a L'Asilo nel Bosco
Paolo Mai porta il suo "Asilo nel Bosco" a Savignano Eventi a Cesescuola dell’infanzia – e in futuro anche scuola primaria – situata nella campagna di Ostia Antica dove, ispirandosi alle esperienze del nord Europa, si fa educazione all’aria aperta. 

Paolo Mai - credits Asilo nel Bosco

1 aprile 2016

All'interno di Serendipità, scuola di ispirazione libertaria e montessoriana a Osimo

Si chiama Serendipità ed è una scuola immersa nel verde della campagna di Osimo, nelle Marche. Con altre due mamme del (piccolo) paese di Savignano, dopo aver parlato di una nuova scuola, ho avuto il grandissimo privilegio di poterla visitare, approfittando di un giorno delle vacanze paquali e grazie alla disponibilità dell'educatrice e ideatrice del progetto Emily Mignanelli

27 dicembre 2015

Sport, coraggio e passione: Bovo Tour

Lei è una tosta, una che non si ferma davanti a niente, una sportiva che i valori di passione e positività li ha talmente nel sangue da riuscire ad andare avanti nonostante tutto.
Sì, perché lei è Federica Lisi, e se ai più questo nome potrà non dire molto in un primo momento, basterà ricordare un fatto di cronaca recente per capire di chi stiamo parlando.
Marzo 2012, a Macerata in una partita del campionato volley B2 il pallavolista della Volley Forlì Vigor Bovolenta, batte la palla, la lancia oltre la rete e poi chiede aiuto. Quello che succederà dopo sconvolgerà il mondo del volley. 




5 dicembre 2014

Sport: decalogo del buon genitore


Come si deve comportare il genitore per migliorare l’allenamento del figlio? 
Da un po' di tempo lavoro in un centro sportivo qui nel paese di Savignano e ho avuto modo di assistere a un incontro di etica sportiva dal titolo “Piccoli atleti crescono” con un mental trainer, uno psicologo dello sport insomma, dedicato a genitori e tecnici.

Avete presente quei genitori che durante le partite dei figli se ne vengono fuori con: "Schiaccia! Tira! Passala quella palla!", per non parlare di quelli che se la prendono con l'allenatore, i tecnici, l'arbitro, il campo bagnato… Che si tratti di calcio, basket, pallavolo o nuoto, così non va.
"La leggenda di Bagger Vance"


23 maggio 2014

Maggiordomi si nasce o si diventa?

Sa fare tutto, ma non è tenuto a fare niente. Sapete chi è? Il maggiordomo. L'ho scoperto da poco: una mia ex compagna di scuola si è trasferita a Verona per seguire il suo compagno lasciando il lavoro e, dopo essersi scontrata con le difficoltà di trovarne uno nuovo, ha deciso di iscriversi proprio a un corso per maggiordomi. La curiosità era troppa, le ho fatto qualche domanda!

Anthony Hopkins e Emma Thompson, Quel che resta del giorno

16 maggio 2014

80 isole per fare il giro del mondo

Ognuno ha un'isola nel cuore, un posto fisico dove è stato, dove vorrebbe tornare o che vorrebbe scoprire. Per me isola significa vacanza, il tempo che diventa rallentato, la sensazione vera e propria di un isolamento voluto piacevole. Se penso all'isola mi viene in mente Zante, l'incontro con le tartarughe Caretta Caretta, le taverne e le strade in motorino tra gli ulivi. 

9 maggio 2014

Terribili due anni: capricci, regole e limiti

La serata organizzata dal coordinamento pedagogico intercomunale dei Comuni del Rubicone aveva un titolo allettante: "Voglio tutto e subito…", l'ideale per il periodo dei terribili due anni che stiamo vivendo con la piccola di casa!
Conduttore della serata, che fa parte del ciclo di incontri "Le serate del nido" (ma che bella questa iniziativa!), il bravo e simpatico pedagogista bolognese Enrico Mantovani.
Si entra subito nel vivo perché i capricci hanno a che fare con le regole, la crescita e le autonomie.


23 aprile 2014

Fiori di Bach e libero arbitrio

Ho ritrovato gli appunti di un seminario con Daniela Ronconi, la naturopata che ho incontrato qui nel (piccolo) paese di Savignano. Di lei, dei Fiori di Bach e del metodo brevettato con cui li usa avevo già parlato in questo post. Sono una grande sostenitrice dei Fiori di Bach  – li prendo da quasi un anno – che hanno il potere non di cambiare la persona ma di riaccenderne la luce. 




5 marzo 2014

La salute è un processo dinamico: la ars medica di Sabine Eck

Ognuno dovrebbe avere una nonna o almeno un'amica come lei, colma di sano buon senso teutonico. Sto parlando di Sabine Eck, medico appassionata di medicina naturale, nata nella Germania del Nord con studi in Medicina all'Università di Bologna che, per scelta, non si è specializzata in una disciplina, perché il suo desiderio è sempre stato quello di curare la persona nella sua interezza. L'ho incontrata a un seminario organizzato dall'associazione Babylon di Forlì ed è stato un pomeriggio intenso e ricco di spunti dal titolo "La vera salute è un processo dinamico, strategie semplici e allegre per godersi la vita e la salute".


Sabine Eck, foto Babylon Forlì

28 febbraio 2014

Solo good news per pensare positivo

Quando l'ho intervistata per il magazine Il Salvaeuro è stata per me una vera scoperta. Assunta Corbo è una giornalista dall'animo free lance, sempre alla ricerca di storie da raccontare. Solo che spesso si tratta di storie troppo positive per i giornali, e si sa che la prima pagina funziona meglio se si racconta una bella tragedia. Che farne allora di tutte quelle buone notizie che lei si ostinava a raccogliere? Un blog, ovviamente! Ed ecco che poco più di un anno fa nasce That's good news. Di qualunque genere e argomento e che spesso nascono semplicemente da una lettura più positiva della realtà.


Assunta Corbo, foto Mauro Di Salvo Caravà


11 febbraio 2014

Il rebirthing, alleato della salute olistica

Sono stesa sul lettino, gli occhi chiusi, comincio a respirare, inspiro ed espiro dalla bocca senza pause. Tempo qualche secondo e sono preda del buio e della paura, avverto i primi formicolii alle mani. Cristiano di fianco a me mi dice: "Sei in seduta" e dolcemente mi invita a continuare a respirare.


Comincia così la mia prima seduta di Rebirthing, un metodo di guarigione olistico fondato da Leonard Orr basato su una potente tecnica di respirazione che aiuta a entrare in contatto con le tensioni psicofisiche somatizzate dando loro la possibilità di sciogliersi e scaricarsi. Lo scopo è eliminare ansia e disturbi psicosomatici. Letteralmente rebirthing significa "rinascita" perché può accadere, durante una seduta, che possano affiorare ricordi della propria nascita; in ogni modo con questa pratica si possono ottenere miglioramenti della salute psicofisica e un maggior equilibrio interiore per intraprendere un cammino di crescita personale.

Inspiro espiro inspiro espiro senza sosta, è faticoso. L'inspirazione è profonda, l'espirazione è veloce e spontanea, comincio a capire come funziona. Il corpo si fa pesante, la sensazione di formicolio alle mani aumenta, sono ormai rigide fino agli avambracci, non riesco più a muoverle, capisco che sono ferme in una posa scomposta, non riuscirei a prendere niente in mano. Penso che vorrei scappare ma non è possibile, Cristiano durante il colloquio mi aveva avvertito, mi aveva detto che la respirazione circolare avrebbe potuto portare a reazioni emotive come il pianto o a rigidità corporee, io per ora sono rigida come un stoccafisso. In sottofondo sento della musica, ora vengo invitata a respirare ed espirare col naso, le sensazioni diventano più profonde. Ecco, sì, mi aveva anche detto di accogliere positivamente ogni sensazione senza giudicarla, perché espressione del processo di liberazione. Inspiro espiro…

La respirazione circolare è alla base del rebirthing, si tratta di inspirare ed espirare o solo dal naso o solo dalla bocca – seguendo le indicazioni del rebirther – in maniera continua e senza pause, tenendo un certo ritmo. A mano a mano che si continua a respirare le sensazioni fisiche possono aumentare di intensità, variando da persona a persona: è normale e stanno a significare l'abbassamento delle difese e delle resistenze che ognuno ha a livello inconscio, per liberare quelle emozioni di paura, rabbia o sofferenza che tendiamo a reprimere. 

Inspiro espiro inspiro, ho perso la nozione del tempo, non sono neanche ben sicura di dove mi trovo, il formicolio è passato, percepisco la musica che adesso mi induce a rilassarmi. Piano piano la respirazione torna normale e io mi abbandono, credo che Cristiano aiuti questo stato suonando il gong. Sto in questo stato di torpore per parecchio tempo e quando vengo invitata a riprendere contatto col mondo mi sento decisamente bene.

La respirazione circolare è un importante strumento di purificazione che elimina il 70 per cento delle tossine. Questa tecnica è particolarmente indicata per affrontare problemi di origine psicosomatica, stati depressivi, ansia, attacchi di panico. Come antistress aiuta a sciogliere quelle emozioni che abbiamo cercato di non sentire bloccando il respiro e, quindi, somatizzato. Alla fine di un ciclo respiratorio completo – che può durare da trenta minuti a più di un'ora – la respirazione tornerà a essere normale e ci si troverà in uno stato di benessere e pace. 

Cristiano, che è anche counselor, mi propone un ciclo di dieci sedute durante le quali mi condurrà attraverso i passi fondamentali per ritrovare armonia e benessere. La prima seduta, mi dice, è la più difficile, e il primo passo è la consapevolezza

17 gennaio 2014

Fiori di Bach, per anime naviganti alla ricerca di sé

Chicory (dall'amore esigente all'amore indulgente), Walnut (dall'influenzabilità alla saldezza interiore) e White Chestnut (dal caos mentale alla quiete interiore): sono questi tre fiori il responso del colloquio odierno con la naturopataSì, perché qualche mese fa le cose si stavano complicando parecchio – nascita di Bianca/intervento/trasloco/casini vari – e l'erborista che avevo conosciuto dopo essermi traferita nel (piccolo) paese di Savignano, inteso che si trovava di fronte a un caso piuttosto intricato, mi ha caldamente invitata a prendere un appuntamento con la sua insegnate Daniela Ronconi, naturopata e compositrice, per farmi prescrivere i Fiori di Bach.



Edward Bach, come molti sapranno, era un ricercatore, patologo e batteriologo gallese che si impegnò nel cercare di capire come risolvere le malattie alla loro origine, senza fermarsi ai sintomi. Grazie alla sua attenzione verso qualunque tipo di sofferenza umana e all'amore nei confronti della natura, ha dedicato buon parte della sua vita a cercare un metodo che potesse riportare l'uomo sulla sua Strada Maestra, sul suo cammino personale, che è unico per ognuno di noi. E ci ha donato 38 fiori, che da lui prendono il nome, e che agiscono sulla disarmonia energetica per andare a riportare l'equilibrio a livello emozionale e mentale.


E così, in un pomeriggio di fine aprile, sono venuta a conoscenza del Metodo Ronconi per applicare i Fiori di Bach. Daniela, infatti, ha brevettato un suo metodo personale per scegliere i fiori per la persona che ha davanti e, come musicista, ha traferito il concetto di vibrazione dell'arte musicale nel mondo della medicina naturale. Il suo metodo parte dall'importanza di interpretare al meglio lo stato emozionale della persona che si trova in uno stato di disarmonia, in preda a tensioni, ansie, paure, che in stato di disequilibrio perché si è lasciata confondere e corrompere dal caos vibrazionale che ogni giorno le circola attorno; percepisce il caos e il disagio, che dà origine a un sintomo, ma non riesce a capire la causa scatenante.

Ecco dunque i tre presupposti del metodo di Daniela: sintomo (fiore del presente), causa (fiore del passato), personalità (fiore del futuro). I fiori vengono usati allo stato puro, non mescolati. Perché usare tanti fiori quando ne sono sufficienti tre? Per fare ordine nel caos del disequilibio emozionale c'è necessità di chiarezza e direzione.


Chicory
Andare da Daniela,  significa andare avere con lei un colloquio. Mi sono sentita fare domande che al momento mi sono parse piuttosto strane: tu ti ami? con chi sei arrabbiata? sei una persona critica? pensi di meritare l'amore? Per prima cosa lei ti guarda sul piano fisico, come cammini, come ti muovi. Poi senti che arriva lo sguardo del cuore, quello che intuisce anche quello che pensi ma non hai le parole per dire. Alla fine del colloquio Daniela ti dà un foglietto con l'indicazione dei tre fiori che ha scelto per te. Sta a te decidere se prenderli.

Sia chiaro, niente è facile e guarire costa fatica. Ci vuole costanza e anche impegno, non si può pensare che i fiori lavoreranno senza che noi ci mettiamo del nostro. A volte possono dare anche un momentaneo disagio. Ricordo bene quando ho preso Agrimony (dall'armonia apparente alla pace interiore): è stato per poco meno di un mese, ma durissimo; Daniela mi ha spiegato che la costante sensazione di vuoto che sentivo nella pancia era dovuta all'azione di pulizia delle placche emozionali che si stava compiendo. 

I fiori si accordano con altre terapie e sono in grado di rafforzare un percorso di tipo psicoterapeutico. Come dice Daniela "il naturopata deve sapere riconoscere il disagio in modo chiaro. La paura non è una causa, ma un effetto, bisogna capire cosa c'è a monte. Il fiore aiuta a capire chi sei, ad averne consapevolezza e a fare un percorso emozionale, se vuoi. Sta poi a ognuno di noi decidere se vogliamo essere amati per noi stessi o per quello che gli altri vorrebbero". 

Sono quasi nove mesi che prendo i fiori e che incontro Daniela circa una volta al mese, tranne in estate quando gli incontri sono sospesi. Ci andrò ancora il prossimo mese? Per quanto ancora prenderò i fiori? Non lo so proprio. Daniela, che non ha uno studio ma opera esclusivamente nelle erboristerie d'Italia che la accolgono, non vuole essere una stampella per chi va da lei. E io, grazie alla ritrovata consapevolezza dei miei stati emozionali continuerò a prendere i fiori finché sentirò che faranno per me e ne avrò bisogno. E voi, qualcuno ha mai provato i fiori di Bach?

Qui per saperne di più sulla floriterapia dalla viva voce di Daniela Ronconi:

Qui invece si trovano articoli interessanti sul rapporto tra fiori  personalità. 

8 gennaio 2014

Una pedagooogia per i bambini del terzo millennio

Qualche tempo fa, grazie all'associazione culturale Babylon di Forlì, ho avuto modo di partecipare a un seminario con l'antropologa francese Noemi Paymal
In un'atmosfera gioiosa e informale, Noemi ha illustrato, per la prima volta in Italia, il progetto di Pedagooogia 3000, uno strumento educativo che parte dall'osservazione dei grandi cambiamenti che i bambini manifestano e cerca di offrire risposte alle loro esigenze e al nuovo modo di apprendere che essi manifestano: un apprendimento in grado di stimolare e sviluppare in modo equilibrato entrambi gli emisferi cerebrali integrando le esperienze cognitive con quelle emozionali, intuitive e creative.





18 dicembre 2013

Se il bebè è a costo zero


Quando ho scoperto di essere incinta, ormai più di due anni fa, sono subito entrata nel tourbillon di appuntamenti col ginecologo, ecografie, esami del sangue, oddio come sarà il parto… insomma ero parecchio centrata su di me. Fino all'ultimo, per scaramanzia, mi sono rifiutata di comprare lenzuolini, tutine e quant'altro, finché a un certo punto – visto che Bianca sarebbe nata in inverno e qualcosa dovevo pur metterle addosso – ho dovuto cedere all'acquisto delle fatidiche tutine e body, così come indicato nel foglio dell'ospedale.