8 gennaio 2014

Una pedagooogia per i bambini del terzo millennio

Qualche tempo fa, grazie all'associazione culturale Babylon di Forlì, ho avuto modo di partecipare a un seminario con l'antropologa francese Noemi Paymal
In un'atmosfera gioiosa e informale, Noemi ha illustrato, per la prima volta in Italia, il progetto di Pedagooogia 3000, uno strumento educativo che parte dall'osservazione dei grandi cambiamenti che i bambini manifestano e cerca di offrire risposte alle loro esigenze e al nuovo modo di apprendere che essi manifestano: un apprendimento in grado di stimolare e sviluppare in modo equilibrato entrambi gli emisferi cerebrali integrando le esperienze cognitive con quelle emozionali, intuitive e creative.





Pedagooogia 3000 ricerca costantemente strumenti didattici per il benessere e l'armonioso sviluppo olistico di bambini, giovani, genitori e insegnanti, intendendo per sviluppo integrale l'equilibrio dei diversi livelli dell'essere umano: fisico, emozionale, cognitivo, spirituale, intuitivo, estetico-creativo, etico-solidale, sociale, multiculturale ed ecologico.  L'invito dei fondatori è di sviluppare e applicare programmi educativi adatti alla nuova realtà che viviamo, co-creando una educazione attiva e consapevole. Insomma, basta genitori che si lamentano dei programmi scolastici statali; i genitori devono essere attivi perché a loro spettano le decisioni e il lavoro sull'educazione è importantissimo perché apre le porte a tutto il resto. 

"La scuola – ha osservato Noemi – finora ha puntato molto sul sapere cognitivo, ma ci sono tante scuole alternative che prendono in considerazione più saperi e prima o poi, anche grazie ai genitori, i governi se ne dovranno accorgere. Chi lavora nel sociale farà da ponte tra scuola e società e nel 2040 saranno i bambini di oggi a essere sindaco, ministro, presidente!"

Ma come sono i bambini di oggi? Dopo i bambini Indaco, Cristallo, Diamante e Arcobaleno, i bambini di oggi, ha ricordato la Paymal, oltre a una grande capacità cognitiva, possiedono anche un alto livello empatico, sono aperti psichicamente e spiritualmente, sono autodidatti e autonomi, possono vedere contemporaneamente diversi aspetti della stessa cosa e accedere a vari livelli di consapevolezza.  "In generale – dice la Paymal – i bambini di oggi hanno molta energia, sono veloci e si annoiano presto, resistono all'autorità, possono fare varie cose in una volta, sono onesti e integri, si frustrano facilmente, amano la natura, possono avere esperienze extrasensoriali, oscillano tra forte autostima e depressione, sono molto autonomi."



Ed ecco alcune pillole di saggezza di Noemi:
  • Il primo passo è che tu (educatore, genitore, maestro) stia bene; devi fare il tuo lavoro emotivo, ripulire ciò che c'è da pulire, accettare e perdonare. Se il passato è limpido, lo sarà anche il futuro.
  • I nuovi processi di educazione, creatività e amore possono far fare un salto di coscienza all'umanità, lasciando emergere una società libertaria e di pace.
  • L'insegnamento deve permettere la scoperta e la creatività, mai fornire una soluzione, ma far arrivare il bimbo alla soluzione. Come si risponde a un domanda? Con una domanda!
  • Il buon professore non fa nulla, fa fare all'allievo proponendo il materiale adeguato. L'educazione entra dalle dita, dagli occhi e dalle orecchie, meno si parla più il bambino impara.
  • Non alterarsi e non gridare, il grido altera l'ascolto che nei bambini è più sensibile.
In particolare Noemi fa il punto su come dovrebbe essere trattato un neonato
  • la nascita dovrebbe essere il più possibile tranquilla e naturale e si dovrebbe sempre accogliere il  nuovo nato dicendogli "tu sei il benvenuto";
  • allattamento al seno;
  • il papà deve essere il protettore dell'unità mamma/bebè, deve essere tranquillo e centrato;
  • la famiglia allargata (nonni e parenti vari) deve essere rispettosa, dare appoggio senza essere invadente, altrimenti rompe l'armonia. Il nuovo nato andrebbe protetto da interferenze esterne per almeno i primi 6 mesi;
  • la presenza fisica di mamma e papà dovrebbe essere costante per almeno un anno: il bebè ha bisogno della calma dei genitori perché la sua anima deve finire di incarnarsi. 
  • i gruppi di appoggio prima e dopo il parto siano i benvenuti, danno sostegno alla coppia genitoriale;
  • che la mamma sia circondata di affetto, perché questo passa al bebè; la nascita di un bimbo è un buon periodo per re-imparare ad amare;
  • che il bimbo faccia i suoi movimenti esplorando lo spazio al suo ritmo;
  • che i giocattoli siano naturali, con cose di tutti i giorni. Niente giocattoli dai suoni orribili;
  • lasciare che il bambino esplori e osservarlo in modo da far emergere le sue inclinazioni.
E allora, quali attività propone per i bambini Pedagooogia 3000? Tante e svariate, come: ascoltare musica di altri paesi, ballare, fare danze circolari e di folklore, fare biodanza che libera le emozioni, raccontare leggende, fare yoga, lavorare con l'argilla e con l'acqua, cucinare, camminare, guardare le stelle, stare davanti al fuoco, andare in luoghi speciali, interessarsi di ecologia, accudire gli animali, fare lavori di falegnameria, lavorare nell'orto, realizzare mandala…

Per saperne di più: Pedagooogia 3000 (in inglese e spagnolo)Pedagooogia 3000 (in italiano)