19 maggio 2015

Il mondo incantato delle fiabe

Siete di quelle mamme che leggono normalmente le fiabe tradizionali ai bimbi o di quelle che, per l'amor del cielo, "non vorrei che quella faccenda del lupo lo spaventasse troppo"?
Personalmente io sono per leggere le fiabe come Cappuccetto Rosso o Biancaneve, magari scegliendo edizioni diverse a seconda dell'età del bambino. 


Cappuccetto Rosso e il lupo in un’illustrazione di J. W. Smith (Getty Images)

Personalmente sono sempre stata per leggere anche le fiabe popolari, non avrei saputo dire perché, è una cosa che mi è venuta a istinto e che poi ho capito in seguito. Infatti, sia che siate per leggerle sia che propendiate per favole più "moderne", vi consiglio vivamente di leggere  un libro fondamentale per capire la letteratura per l'infanzia. Si tratta di "Il mondo incantato. Uso, importanza e significati psicoanalitici delle fiabe" di Bruno Bettelheim in cui spiega che la fiaba popolare, per quanto anacronistica, trasmette messaggi sempre attuali e ha un significato profondo per la mentalità del bambino, parlando il suo stesso linguaggio non realistico.
Una fiaba è atemporale, le sue figure sono archetipi, parla sempre di persone comuni simili a ciascuno di noi – a differenza del mito che racconta la storia di un eroe particolare.
I problemi che presenta sono comuni come la sofferenza per la gelosia verso i fratelli; i suoi personaggi e gli eventi personificano e illustrano i conflitti interiori che ogni bambino può vivere. Le situazioni della fiaba aiutano a superare le insicurezze e le crisi esistenziali, insegnano ad accettare le responsabilità della vita.

Non siete convinte? Allora fate un esperimento.
Raccontate al bimbo la favola de La cicala e la formica e in un altro momento la fiaba dei Tre porcellini e osservate nel tempo quale amano, ricordano e chiedono di più.
Si tratta di due racconti che parlano della necessità del passaggio dal principio del piacere a quello di realtà in cui il bimbo può identificarsi con gli animali.  Ma La cicala e la formica formula esplicitamente una verità di tipo morale e, una volta che si è identificato con la cicala, il bambino perde ogni speranza: la cicala ha fatto la scelta di cantare e per questo è destinata a morire.
Quando invece il bambino si identifica con I Tre porcellini,  capisce che nella fiaba ci sono degli sviluppi, c'è una trasformazione e un progresso perché il terzo porcellino ricerca la soddisfazione rispettando le esigenze della realtà. La fiaba indirizza i pensieri del bambino senza neanche dirgli come dovrebbe essere, lo porta a trarre da solo le sue conclusioni e, in quanto fiaba, ha sempre un lieto fine, che è sempre rassicurante e fa capire al bambino che anche lui ce la può fare! Questo processo basta da solo a far maturare il bambino.

Insomma, l'avrete capito, si tratta di un testo che mi sta interessando molto. Anzi, si potrebbe pensare a un altro tipo di esperimento: qual è la fiaba che più vi è rimasta impressa da quando eravate piccoli? Cenerentola, La bella addormentata nel bosco, Cappuccetto Rosso? Ebbene, andate ora a leggere il significato psicologico, le sue origini e le diverse versioni. Potreste sorprendervi!