22 febbraio 2016

Ciambella di mais gluten free

Da quando l'omeopata mi ha raccomandato di non mangiare il grano (non il glutine, proprio il grano) ho iniziato a fare degli esperimenti culinari.
Perché dopo una raccomandazione di tal genere bisogna pur arrangiarsi, dopo che ti rendi conto che paste, pizze, focacce, brioche e in genere le solite cose che si trovano nei bar, nei supermercati generici e nei ristoranti sono ormai banditi perché a base prevalentemente di grano.



Che faccio dunque? Prima di sbavare copiosamente davanti a un bombolone, ho cercato qualche soluzione alternativa, soprattutto in fatto di dolci.
Ed ecco qui, uno dei miei primi esperimenti, elaborata dopo averla vista su Facebook, postata a una nota nutrizionista del nord Italia. 

• 300 grammi di farina di mais a grana fine (farina fioretto)
• 100 grammi di amido di mais
• 100 grammi di zucchero
• 3 uova
• 1/2 bicchiere di olio di mais
• 2 mele grandi tagliate a pezzettini
• 1 bicchierino di grappa
• 1/2 bustina di lievito per dolci

Le uova vanno montate moltissimo con lo zucchero, usando le fruste elettriche anche otto minuti di seguito, questo è il vero segreto per la lievitazione che, si sa, senza glutine è difficoltosa. Aggiungere poi la farina e l'amido di mais, l'olio, le mele eventualmente fatte passare nella farina (di riso) perché non affondino nell'impasto, la grappa (o rum) e per ultimo il lievito.
Per non fare attaccare l'impasto ho oliato lo stampo e ci ho passato sopra un po' di farina senza glutine (non proveniente da grano deglutinato, tocca stare attenti!).
E poi in forno a 180° per 30/40 minuti circa.

Io ho decorato con un po' di zucchero e mandorle in scaglie. Appena sfornata era buonissima, tanto che l'ha mangiata anche Bianca. Il giorno dopo era perfetta da inzuppare!