29 agosto 2014

Romagna mia compie sessant'anni

Quest'anno ricorrono i sessant'anni di Romagna mia. Lo sapevate? Era il 1954 quando nacque una delle canzoni destinate ad avere ancora oggi un grande successo internazionale; la compose Secondo Casadei, l'uomo che sconfisse il boogie, lo Strauss dei poveri, il Fellini della mazurka, il re del liscio, la voce della Romagna.



Anche se non sapete neanche fare un passo di valzer, sono sicura che questa canzone la conoscete benissimo. Pensate che è stata incisa e interpretata da tantissimi musicisti tra cui Claudio Villa, Raffaella Carrà, Francesco Guccini, Orietta Berti, Renzo Arbore, Gloria Gaynor, Elio e Le Storie Tese, Luciano Pavarotti, Goran Bregovic. Ed è stata riproposta nelle più svariate versioni musicali da orchestre tradizionali e moderne. Persino Giovanni Paolo II aveva una grande simpatia per Romagna mia e si univa al coro dei gruppi romagnoli in udienza a San Pietro – lo so per certo, mi è stato raccontato dai coristi del Coro Città di Forlì.

Secondo Casadei è nato proprio vicino a dove vivo adesso, a Sant'Angelo di Gatteo, da Savignano basta passare il ponte. D'un tratto scopro che vivo in quello che viene definito il "triangolo ballerino" (che denominazione meravigliosa, non trovate?) che ha i suoi estremi in Cesenatico, Savignano e Cesena. 
Assieme a festeggiamenti che sono stati cantati e ballati in tutta la Romagna, il libro "Secondo Casadei, Romagna mia e altre storie  scritto da Giuseppe Pazzaglia, Andrea Samaritani e Paola Sobrero ha celebrato la ricorrenza descrivendo le tappe della carriera artistica di Secondo Casadei grazie anche a un ampio apparato fotografico.

Questo anniversario della canzone, che altro non è se non un appassionata dedica alla propria terrami dà l'occasione per inaugurare una nuova categoria del blog che parlerà proprio della Romagna, delle sue tradizioni e delle sue eccellenze. In fondo ne avevo già parlato qui e qui e si tratta di una mia passione fin da quando scrivevo per un giornale turistico che si occupava proprio della Romagna, mi piace far conoscere questa terra nota per il suo sorriso e la sua ospitalità.

Perché come dice la canzone: Romagna, Romagna mia, lontan da teeee… non si può star!