6 giugno 2014

Il club delle mamme

Il mammismo deve essere stato inventato in Italia, si sa. Il Bel Paese, oltre a essere il popolo di poeti, santi e navigatori, è anche il paese delle mamme, anzi della Mamma.
Le donne, negli altri paesi, a un certo punto della loro vita hanno semplicemente un figlio o più. Noi no, noi cambiamo status, entriamo a far parte di una setta le cui attività, prima dell'iniziazione, sono segretissime.



Prima di rimanere incinta pensavi che essere mamma fosse la cosa più bella del mondo e tutte quelle che incontravi ti dicevano: "Uh, ma che bello, una bimba! Vedrai quante cose farete insieme e come sarà bello crescerla"? Dopo il parto, davanti alle tue crisi di sonno, ai problemi di allattamento/svezzamento/spannolinamento hai osato chiedere il sostegno delle stesse e ti sei sentita rispondere "è faticoso per tutti, ma vedrai quando andrà al nido/ all'asilo a scuola / entrerà nell'adolescenza… allora sì che saranno problemi!"?

Ecco, questo secondo me significa entrare a far parte di una "setta", una sorta di club segreto dove – nonostante si desideri tanto farne parte – non è poi così chiaro che tipo di attività si svolga all'interno e soprattutto quali siano i pensieri di chi ne fa parte.  A me è successo così e ovviamente ho scoperto con colpevole ritardo che il web è pieno di mamme che – finalmente – ti dicono subito che no, non è tutto rose e fiori

E meno male! Così anch'io posso a ragione ritenermi qualche volta una pessima madre, senza per questo pensare che la mia amata figliola possa averne un trauma per tutta la vita!
Su Internazionale c'è un simpatico articolo dove vengono proposti alcuni dei motivi per cui una mamma si sente la peggiore del mondo. Tra gli altri si legge: "Sono segretamente contenta quando i figli degli altri fanno scenate in pubblico"; "A volte fisso il cellulare per dieci minuti senza alzare lo sguardo su mia figlia"; "Butto via tutti i disegni che arrivano dall'asilo".

Io a volte ho delle crisi di ordine e minaccio di buttare via tutti giochi che trovo in camera mia. E poi, lo scorso Natale, mi è venuta l'ansia al pensiero del calendario dell'Avvento e di dover progettare qualcosa per ogni giorno, così ho comprato un calendarietto con delle semplici finestrelle da aprire! 

E voi, quand'è che diventate la madre peggiore del mondo?