24 ottobre 2014

Tutti a pescare nel Ravennate

Siete mai andati a pescare con i bambini? Non a pescare con la canna da pesca, l'amo e il sacchetto con i vermi, ma in un capanno da pesca. Nella costa romagnola ce ne sono parecchi e hanno tutti un'atmosfera un po' retrò: si va, si pesca, si mangia, si fa festa e chissà cos'altro. Un nostro amico dispone di un capanno in comproprietà e l'evento era di quelli imperdibili. Così, in una delle ultime belle domeniche di ottobre ci siamo diretti nel Ravennate, a Porto Corsini. Una squadra composta da tre coppie di genitori più una bambina per ogni coppia, un cane (Giamaica) e una coppia di morosi senza prole.



Devo dire che il paesaggio nel quale ci siamo ritrovati è davvero insolito: da una parte le distese d'acqua delle cosiddette "pialasse" ravennati, che non sono altro se non aree lagunari costiere, il cui termine starebbe per "piglia e lascia" a indicare l'azione della marea. Dall'altra, proprio alle nostre spalle, le strutture petrolchimiche del porto di Ravenna, disposto attorno alla foce del canale Corsini.
In ogni modo, io mi spettavo una sorta di palafitta sull'acqua, una casetta in legno con attorno una sorta di terrazzo, e mi preoccupava anche il fatto che le bambine sarebbero potute cadere in acqua. E invece no: ci siamo ritrovati in un capanno in muratura, tre stanze con, verso il canale, una sorta di corridoio coperto che portava alla grande rete da pesca da calare e sollevare grazie a una carrucola elettrica.


In realtà non abbiamo pescato praticamente niente tranne un pescetto che ha sguazzato poco allegro in una bacinella finché abbiamo avuto il buon cuore di rimetterlo in acqua, ma vuoi mettere quanto si sono divertite le bimbe! Dentro e fuori il capanno, su e giù nel corridoio per vedere la rete che si abbassava, tutte e tre trotterellanti dietro a Giamaica, il cane più buono del mondo.
E poi nel pomeriggio tutti a passeggiare nella zona umida che ci attorniava, con un cielo splendente e un paesaggio immobile.



Lo sapevate che proprio qui vicino si trova il capanno di Garibaldi? Quello dove l'Eroe dei due Mondi, braccato dagli austriaci e proveniente da Cesenatico, si riparò tra il 6 e il 7 agosto 1849, dopo la caduta della Repubblica Romana.