11 febbraio 2014

Il rebirthing, alleato della salute olistica

Sono stesa sul lettino, gli occhi chiusi, comincio a respirare, inspiro ed espiro dalla bocca senza pause. Tempo qualche secondo e sono preda del buio e della paura, avverto i primi formicolii alle mani. Cristiano di fianco a me mi dice: "Sei in seduta" e dolcemente mi invita a continuare a respirare.


Comincia così la mia prima seduta di Rebirthing, un metodo di guarigione olistico fondato da Leonard Orr basato su una potente tecnica di respirazione che aiuta a entrare in contatto con le tensioni psicofisiche somatizzate dando loro la possibilità di sciogliersi e scaricarsi. Lo scopo è eliminare ansia e disturbi psicosomatici. Letteralmente rebirthing significa "rinascita" perché può accadere, durante una seduta, che possano affiorare ricordi della propria nascita; in ogni modo con questa pratica si possono ottenere miglioramenti della salute psicofisica e un maggior equilibrio interiore per intraprendere un cammino di crescita personale.

Inspiro espiro inspiro espiro senza sosta, è faticoso. L'inspirazione è profonda, l'espirazione è veloce e spontanea, comincio a capire come funziona. Il corpo si fa pesante, la sensazione di formicolio alle mani aumenta, sono ormai rigide fino agli avambracci, non riesco più a muoverle, capisco che sono ferme in una posa scomposta, non riuscirei a prendere niente in mano. Penso che vorrei scappare ma non è possibile, Cristiano durante il colloquio mi aveva avvertito, mi aveva detto che la respirazione circolare avrebbe potuto portare a reazioni emotive come il pianto o a rigidità corporee, io per ora sono rigida come un stoccafisso. In sottofondo sento della musica, ora vengo invitata a respirare ed espirare col naso, le sensazioni diventano più profonde. Ecco, sì, mi aveva anche detto di accogliere positivamente ogni sensazione senza giudicarla, perché espressione del processo di liberazione. Inspiro espiro…

La respirazione circolare è alla base del rebirthing, si tratta di inspirare ed espirare o solo dal naso o solo dalla bocca – seguendo le indicazioni del rebirther – in maniera continua e senza pause, tenendo un certo ritmo. A mano a mano che si continua a respirare le sensazioni fisiche possono aumentare di intensità, variando da persona a persona: è normale e stanno a significare l'abbassamento delle difese e delle resistenze che ognuno ha a livello inconscio, per liberare quelle emozioni di paura, rabbia o sofferenza che tendiamo a reprimere. 

Inspiro espiro inspiro, ho perso la nozione del tempo, non sono neanche ben sicura di dove mi trovo, il formicolio è passato, percepisco la musica che adesso mi induce a rilassarmi. Piano piano la respirazione torna normale e io mi abbandono, credo che Cristiano aiuti questo stato suonando il gong. Sto in questo stato di torpore per parecchio tempo e quando vengo invitata a riprendere contatto col mondo mi sento decisamente bene.

La respirazione circolare è un importante strumento di purificazione che elimina il 70 per cento delle tossine. Questa tecnica è particolarmente indicata per affrontare problemi di origine psicosomatica, stati depressivi, ansia, attacchi di panico. Come antistress aiuta a sciogliere quelle emozioni che abbiamo cercato di non sentire bloccando il respiro e, quindi, somatizzato. Alla fine di un ciclo respiratorio completo – che può durare da trenta minuti a più di un'ora – la respirazione tornerà a essere normale e ci si troverà in uno stato di benessere e pace. 

Cristiano, che è anche counselor, mi propone un ciclo di dieci sedute durante le quali mi condurrà attraverso i passi fondamentali per ritrovare armonia e benessere. La prima seduta, mi dice, è la più difficile, e il primo passo è la consapevolezza