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23 maggio 2014

Maggiordomi si nasce o si diventa?

Sa fare tutto, ma non è tenuto a fare niente. Sapete chi è? Il maggiordomo. L'ho scoperto da poco: una mia ex compagna di scuola si è trasferita a Verona per seguire il suo compagno lasciando il lavoro e, dopo essersi scontrata con le difficoltà di trovarne uno nuovo, ha deciso di iscriversi proprio a un corso per maggiordomi. La curiosità era troppa, le ho fatto qualche domanda!

Anthony Hopkins e Emma Thompson, Quel che resta del giorno

4 aprile 2014

Allattamento e altri disastri

Il dopo parto non è stato tutto rose e fiori Al corso pre-parto si era parlato genericamente di un periodo di baby-blues, qualche giorno in cui la neo-mamma è un po' triste. Qualche giorno? Diciamolo pure, ben più di qualche. Sarà che un po' perché non mi aspettavo proprio di finire insieme alla mia bimba nel reparto di neonatologia per dodici giorni, un po' perché la faccenda dell'allattamento non è andata proprio come mi aspettavo




18 febbraio 2014

Instagram, il papero e la concentrazione mentale

Oggi ho scoperto Instagram  – in effetti non sono poi così tecnologica – e mi sono subito cimentata postando una foto di Bianca col suo caro amico Papero, scattata nel periodo delle vacanze natalizie.



In poco tempo sono arrivati i primi "Mi piace" su Facebook e non ho potuto fare a meno di ricordarmi di un articolo di Susanna Tamaro che ho letto ieri sul Corriere sulle difficoltà in cui si trovano gli adolescenti, senza punti di riferimento tra il bene e il male, lasciati nella palude dei "mi piace".  

Devo dire che, soprattutto da quando ho aperto il blog, io stessa sono molto più attenta ai social network e certe volte devo fare uno sforzo affinché il mondo digitale non prenda il sopravvento sulla realtà. Ecco quindi che mi impongo un piccolo esercizio di consapevolezza che mi aiuta a restare nel qui e ora. L'ho trovato nel libro "Migliora l'autostima con la Pnl" e consiste nel sedermi tranquilla vicino a una finestra o in una panchina se fuori si sta bene. E, semplicemente, osservare: un albero, una casa, un edificio. Cerco di concentrarmi sui dettagli: com'è la corteccia? che forma hanno i rami? e le foglie? L'importante è interessarsi ai fatti, resistendo alla tentazione di dare giudizi. Basta farlo per qualche minuto per riuscire a centrarsi.

Questo è un esercizio utile anche in quei casi in cui la testa lavora troppo e non fa altro che pensare – a me capita spesso. Basta provare qualche volta per ottenere un maggiore controllo sulla propria attenzione e sviluppare concentrazione mentalecuriosità. Qualcuno ha altri trucchi per non lasciare lavorare troppo la mente e stare coi piedi per terra?

30 gennaio 2014

Viva le dade del nido, #talktoyourdaughter

La mattina ci accolgono sempre con un sorriso, non solo conoscono il nome di mia figlia – questo è ovvio – ma anche il mio e quello del babbo di Bianca. E dopo il sorriso c'è sempre un "buongiorno, come va? state bene?". Dopo qualche minuto le loro braccia si aprono per prendere in braccio la mia piccola. "Cucciolina, vieni, oh come è in gamba questa ragazza, ecco, dai un bacio alla mamma." E così io saluto ed esco, sicura che Bianca è in buone mani.



Sono le dade del nido Coccinella di Savignano sul Rubicone che tutte le mattine prendono in consegna mia figlia per trascorrere la mattinata con lei e i quindici bambini della sezione part-time. Ed entrare al nido è come entrare in un'oasi di pace e serenità; le parole sono gentili, rassicuranti, ferme quando è necessario. 

Fin dalla prima riunione coi genitori è stato posto l'accento sul confronto, sulla necessità di avere un feedback tra genitori e dade, consapevoli dei diversi ruoli che ognuno ha e della diversità di ogni bimbo. E persino io, che in genere sono piuttosto diffidente, sono stata travolta da questo universo di disponibilità e gentilezza. Ed ecco perché spesso vorrei assomigliare a loro, soprattutto quando sono stanca e i pomeriggi con Bianca sembrano non finire mai, o quando sono a corto di idee e non so più cosa inventarmi. Penso a loro, che hanno una pazienza infinita, che non si stancano di ripetere le cose, che sono in grado di consigliarmi se lo chiedo, senza giudizi o pregiudizi e senza imposizioni. 

Ecco, a me stessa e a Bianca voglio ricordare la bellezza di queste donne, una bellezza autentica che viene dal cuore e non da un adeguamento ai canoni estetici spesso irraggiungibili che i media ci propongono.

Grazie a Milena, Arianna e Sabrina.

Con questo post partecipo all'iniziativa rilanciata da Claudia Porta "Parla a tua figlia… prima che lo facciano le aziende" #talktoyourdaughter.
Be your beautiful self.