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18 aprile 2016

Educazione libertaria vs educazione tradizionale

Che cos'è l'educazione libertaria e in cosa si differenzia da quella tradizionale a cui la maggior parte di noi è stato abituato? Ce ne ha parlato Emily Mignanelli, fondatrice ed educatrice di Serendipità, scuola di ispirazione libertaria e montessoriana nelle colline di Osimo.
La formazione omologata, il "dobbiamo seguire il programma" che tanto mette in ansia le maestre sono libertari? Niet! E allora facciamo un riepilogo:
 

27 gennaio 2015

Una nuova educazione per i bambini del Terzo Millennio


Mi sono capitati sottomano gli appunti di un seminario a cui ho partecipato un po' di tempo fa sulla Pedagooogia 3000, proprio così, pedagogia con tre "ooo". Ma di cosa si tratta? Prima di dire che è stata fondata dall'antropologa francese Noemy Paymal, bisogna premettere che i bambini di oggi non sono quelli di cinquant'anni fa. 


18 novembre 2014

Il sale fa male. Ma anche no

Ormai lo sanno anche i muri, il sale fa aumentare la pressione arteriosa. Quindi via a cibi insipidi, a uno stile di vita no-stress e se non bastasse via con la pastiglietta per la pressione a vita. E visto che fa malissimo, tanto vale con i bambini iniziare fin da piccoli, quindi niente sale nella pasta. E se non fosse proprio così?


Salina di Cervia (Ra), foto Apt Emilia-Romagna

14 ottobre 2014

Yoga per i piccoli

Mi è capitato tra le mani un libro che mi ha subito ispirato un gran bel po'. Fin da quando era piccola avevo sperato di proporre a Bianca la pratica dello yoga, ma fino a ora con scarsissimi risultati. Il fatto che dopo il trasferimento nel (piccolo) paese di Savignano io non sia più riuscita a seguire il mio beneamato corso dal maestro Fulvio dell'Erboristeria Gaia di Forlì non mi ha certo aiutato in questo.


24 settembre 2014

Consoliamoci con la filosofia!

Certe volte si ha bisogno di essere un po' consolati, ma può capitare che non ci sia nessuno disposto a farlo. E allora che si fa? Beh, c'è un libro che può venire in aiuto e che ha consolazioni per problemi di denaro, crisi dell'esistenza, impopolarità, pene d'amore e senso di inadeguatezza. Si tratta di "Le consolazioni della filosofia"  di Alain de Botton, io lo tengo nel comodino e a volte ne leggo qualche brano. Lo credete strano?




17 settembre 2014

Di grembiuli, di rosa e di blu

Anche per Bianca inizierà domani la scuola materna. Dopo il meraviglioso anno al nido, ora si cambia. La nuova scuola è proprio bella, tutta nuova, con il pavimento e i mobili in legno, delle aule grandi e un grande spazio verde all'esterno. Quello che al momento mi lascia perplessa è la questione dei grembiulini che i bimbi sono tenuti a portare, rosa per le bimbe, azzurro per i maschi. 


26 luglio 2014

Sogno una casa di sole mamme

Quando nasce un figlio la coppia ne beneficia o rischia la rottura? Il pargolo ti farà andare ancora più d'accordo uniti davanti alle difficoltà e ai cambiamenti o ti darà la botta finale? Io ogni tanto me lo chiedo, soprattutto quando ho l'impressione che la vita a due diventi solo una serie di doveri e non venga mai – o non ancora – il momento di prendersi una pausa: adesso il piccolo ha bisogno, adesso è il momento della svezzamento, adesso impara a camminare, ora c'è l'inserimento al nido, ora c'è da pensare alla casa/al mutuo/ ai genitori che hanno bisogno, ora inizia la scuola materna e il piccolo mica vorrai traumatizzarlo!


16 luglio 2014

I cinque temperamenti dei bambini

Ho capito che mia figlia ha un temperamento vivace, con una punta – spigolosa  – di scontrosità. E' carica come una molla, vuole toccare qualsiasi cosa, corre in spiaggia a testa bassa in direzione contraria a quella da cui io la chiamo, il "no" è la parola che mi sento ripetere più spesso e se non la accontento se ne va in giro a dire che abbiamo litigato. 




23 aprile 2014

Fiori di Bach e libero arbitrio

Ho ritrovato gli appunti di un seminario con Daniela Ronconi, la naturopata che ho incontrato qui nel (piccolo) paese di Savignano. Di lei, dei Fiori di Bach e del metodo brevettato con cui li usa avevo già parlato in questo post. Sono una grande sostenitrice dei Fiori di Bach  – li prendo da quasi un anno – che hanno il potere non di cambiare la persona ma di riaccenderne la luce. 




16 aprile 2014

Le paure dei bambini si superano con la condivisione e la creatività

Quali sono le paure dei bambini? E quali strategie usano per superarle? Ce lo dice l'Osservatorio di Tips Ricerche che all'ultima edizione di Cartoons on the Bay ha presentato uno studio su questo argomento condotto su bambini dai 5 a i 10 anni e sui loro genitori. La paura del buio la fa da padrona, ma spesso diventa il contenitore per altre paure come quella di perdersi, di essere abbandonato, della morte dei genitori.


Jacques Benoit, La nuit du visiteur, ed. Benoit Jacques Books

4 aprile 2014

Allattamento e altri disastri

Il dopo parto non è stato tutto rose e fiori Al corso pre-parto si era parlato genericamente di un periodo di baby-blues, qualche giorno in cui la neo-mamma è un po' triste. Qualche giorno? Diciamolo pure, ben più di qualche. Sarà che un po' perché non mi aspettavo proprio di finire insieme alla mia bimba nel reparto di neonatologia per dodici giorni, un po' perché la faccenda dell'allattamento non è andata proprio come mi aspettavo




18 febbraio 2014

Instagram, il papero e la concentrazione mentale

Oggi ho scoperto Instagram  – in effetti non sono poi così tecnologica – e mi sono subito cimentata postando una foto di Bianca col suo caro amico Papero, scattata nel periodo delle vacanze natalizie.



In poco tempo sono arrivati i primi "Mi piace" su Facebook e non ho potuto fare a meno di ricordarmi di un articolo di Susanna Tamaro che ho letto ieri sul Corriere sulle difficoltà in cui si trovano gli adolescenti, senza punti di riferimento tra il bene e il male, lasciati nella palude dei "mi piace".  

Devo dire che, soprattutto da quando ho aperto il blog, io stessa sono molto più attenta ai social network e certe volte devo fare uno sforzo affinché il mondo digitale non prenda il sopravvento sulla realtà. Ecco quindi che mi impongo un piccolo esercizio di consapevolezza che mi aiuta a restare nel qui e ora. L'ho trovato nel libro "Migliora l'autostima con la Pnl" e consiste nel sedermi tranquilla vicino a una finestra o in una panchina se fuori si sta bene. E, semplicemente, osservare: un albero, una casa, un edificio. Cerco di concentrarmi sui dettagli: com'è la corteccia? che forma hanno i rami? e le foglie? L'importante è interessarsi ai fatti, resistendo alla tentazione di dare giudizi. Basta farlo per qualche minuto per riuscire a centrarsi.

Questo è un esercizio utile anche in quei casi in cui la testa lavora troppo e non fa altro che pensare – a me capita spesso. Basta provare qualche volta per ottenere un maggiore controllo sulla propria attenzione e sviluppare concentrazione mentalecuriosità. Qualcuno ha altri trucchi per non lasciare lavorare troppo la mente e stare coi piedi per terra?

11 febbraio 2014

Il rebirthing, alleato della salute olistica

Sono stesa sul lettino, gli occhi chiusi, comincio a respirare, inspiro ed espiro dalla bocca senza pause. Tempo qualche secondo e sono preda del buio e della paura, avverto i primi formicolii alle mani. Cristiano di fianco a me mi dice: "Sei in seduta" e dolcemente mi invita a continuare a respirare.


Comincia così la mia prima seduta di Rebirthing, un metodo di guarigione olistico fondato da Leonard Orr basato su una potente tecnica di respirazione che aiuta a entrare in contatto con le tensioni psicofisiche somatizzate dando loro la possibilità di sciogliersi e scaricarsi. Lo scopo è eliminare ansia e disturbi psicosomatici. Letteralmente rebirthing significa "rinascita" perché può accadere, durante una seduta, che possano affiorare ricordi della propria nascita; in ogni modo con questa pratica si possono ottenere miglioramenti della salute psicofisica e un maggior equilibrio interiore per intraprendere un cammino di crescita personale.

Inspiro espiro inspiro espiro senza sosta, è faticoso. L'inspirazione è profonda, l'espirazione è veloce e spontanea, comincio a capire come funziona. Il corpo si fa pesante, la sensazione di formicolio alle mani aumenta, sono ormai rigide fino agli avambracci, non riesco più a muoverle, capisco che sono ferme in una posa scomposta, non riuscirei a prendere niente in mano. Penso che vorrei scappare ma non è possibile, Cristiano durante il colloquio mi aveva avvertito, mi aveva detto che la respirazione circolare avrebbe potuto portare a reazioni emotive come il pianto o a rigidità corporee, io per ora sono rigida come un stoccafisso. In sottofondo sento della musica, ora vengo invitata a respirare ed espirare col naso, le sensazioni diventano più profonde. Ecco, sì, mi aveva anche detto di accogliere positivamente ogni sensazione senza giudicarla, perché espressione del processo di liberazione. Inspiro espiro…

La respirazione circolare è alla base del rebirthing, si tratta di inspirare ed espirare o solo dal naso o solo dalla bocca – seguendo le indicazioni del rebirther – in maniera continua e senza pause, tenendo un certo ritmo. A mano a mano che si continua a respirare le sensazioni fisiche possono aumentare di intensità, variando da persona a persona: è normale e stanno a significare l'abbassamento delle difese e delle resistenze che ognuno ha a livello inconscio, per liberare quelle emozioni di paura, rabbia o sofferenza che tendiamo a reprimere. 

Inspiro espiro inspiro, ho perso la nozione del tempo, non sono neanche ben sicura di dove mi trovo, il formicolio è passato, percepisco la musica che adesso mi induce a rilassarmi. Piano piano la respirazione torna normale e io mi abbandono, credo che Cristiano aiuti questo stato suonando il gong. Sto in questo stato di torpore per parecchio tempo e quando vengo invitata a riprendere contatto col mondo mi sento decisamente bene.

La respirazione circolare è un importante strumento di purificazione che elimina il 70 per cento delle tossine. Questa tecnica è particolarmente indicata per affrontare problemi di origine psicosomatica, stati depressivi, ansia, attacchi di panico. Come antistress aiuta a sciogliere quelle emozioni che abbiamo cercato di non sentire bloccando il respiro e, quindi, somatizzato. Alla fine di un ciclo respiratorio completo – che può durare da trenta minuti a più di un'ora – la respirazione tornerà a essere normale e ci si troverà in uno stato di benessere e pace. 

Cristiano, che è anche counselor, mi propone un ciclo di dieci sedute durante le quali mi condurrà attraverso i passi fondamentali per ritrovare armonia e benessere. La prima seduta, mi dice, è la più difficile, e il primo passo è la consapevolezza

7 febbraio 2014

Paese che vai… usanza che trovi

Savignano sul Rubicone è un paese di pianura, sta a pochi chilometri dal mare, ma dispone di una collina. Quando sono arrivata qui, ormai più di un anno e mezzo fa, con bambina parecchio piccola al seguito, non avevo proprio capito che cosa questo volesse significare. Sì, perché si dà il caso che la nostra abitazione sia proprio in cima alla suddetta collina. Non che sia tanto distante dal centro, una passeggiata si fa, solo che o affronto una ripida discesa o faccio tutto il giro, mi dicono che saranno circa tra chilometri. Ma poi tocca tornare e la salita è sempre lì, che io venga da una parte o dall'altra, che sia a piedi, che abbia il passeggino o la bicicletta.


La vista di San Marino dal terrazzo

30 gennaio 2014

Viva le dade del nido, #talktoyourdaughter

La mattina ci accolgono sempre con un sorriso, non solo conoscono il nome di mia figlia – questo è ovvio – ma anche il mio e quello del babbo di Bianca. E dopo il sorriso c'è sempre un "buongiorno, come va? state bene?". Dopo qualche minuto le loro braccia si aprono per prendere in braccio la mia piccola. "Cucciolina, vieni, oh come è in gamba questa ragazza, ecco, dai un bacio alla mamma." E così io saluto ed esco, sicura che Bianca è in buone mani.



Sono le dade del nido Coccinella di Savignano sul Rubicone che tutte le mattine prendono in consegna mia figlia per trascorrere la mattinata con lei e i quindici bambini della sezione part-time. Ed entrare al nido è come entrare in un'oasi di pace e serenità; le parole sono gentili, rassicuranti, ferme quando è necessario. 

Fin dalla prima riunione coi genitori è stato posto l'accento sul confronto, sulla necessità di avere un feedback tra genitori e dade, consapevoli dei diversi ruoli che ognuno ha e della diversità di ogni bimbo. E persino io, che in genere sono piuttosto diffidente, sono stata travolta da questo universo di disponibilità e gentilezza. Ed ecco perché spesso vorrei assomigliare a loro, soprattutto quando sono stanca e i pomeriggi con Bianca sembrano non finire mai, o quando sono a corto di idee e non so più cosa inventarmi. Penso a loro, che hanno una pazienza infinita, che non si stancano di ripetere le cose, che sono in grado di consigliarmi se lo chiedo, senza giudizi o pregiudizi e senza imposizioni. 

Ecco, a me stessa e a Bianca voglio ricordare la bellezza di queste donne, una bellezza autentica che viene dal cuore e non da un adeguamento ai canoni estetici spesso irraggiungibili che i media ci propongono.

Grazie a Milena, Arianna e Sabrina.

Con questo post partecipo all'iniziativa rilanciata da Claudia Porta "Parla a tua figlia… prima che lo facciano le aziende" #talktoyourdaughter.
Be your beautiful self.



23 gennaio 2014

Abbiamo tutti bisogno di poesia

All'inizio dell'anno mi trovavo alla libreria Feltrinelli di Rimini e, mentre mi aggiravo tra gli scaffali alla ricerca di qualcosa di interessante, la mia attenzione è andata a un libro che, sulle prime, mi era parso un'agenda. Incuriosita l'ho preso in mano, l'ho sfogliato velocemente e senza pensarci troppo l'ho comprato.

Si trattava di "La mappa della felicità", sottotitolo "parole dedicate alle donne" di Daisaku Ikeda, leader buddista e Premio delle Nazioni Unite per la Pace. Mi è piaciuto subito perché si presenta così: "Abbiamo tutti bisogno di poesia, ogni giorno della nostra vita". Per ogni giorno dell'anno c'è una riflessione, un piccolo pensiero da portare con sé per affrontare la giornata. Parole che, partendo dalle cose della vita quotidiana, vanno dall'educazione dei figli al rapporto col compagno, al ruolo nella società, disegnando un a mappa verso la felicità.


Il pensiero di oggi è:
"Dedicarsi ai figli senza risparmiarsi. L'amore di una madre è veramente grande e profondo".
Mentre il 16 gennaio era dedicato a una frase che ogni tanto vado a rileggere e che devo davvero segnarmi a caratteri cubitali:
"Anche se hai tanti impegni quotidiani, ogni volta che stai per lamentarti cerca di trasformare la lamentela in un sorriso, e non perdere mai la capacità di rivolgere parole affettuose ai tuoi familiari e alle persone intorno a te."
Ecco, questa sorta di diario mi è sembrato una cosa positiva, una piccola poesia da leggere al mattino per cominciare bene la giornata e che mi accompagnerà  per tutto il 2014, per ricordarmi che la felicità è fatta di piccole cose. E voi, avete un rituale per cominciare bene la giornata?

17 gennaio 2014

Fiori di Bach, per anime naviganti alla ricerca di sé

Chicory (dall'amore esigente all'amore indulgente), Walnut (dall'influenzabilità alla saldezza interiore) e White Chestnut (dal caos mentale alla quiete interiore): sono questi tre fiori il responso del colloquio odierno con la naturopataSì, perché qualche mese fa le cose si stavano complicando parecchio – nascita di Bianca/intervento/trasloco/casini vari – e l'erborista che avevo conosciuto dopo essermi traferita nel (piccolo) paese di Savignano, inteso che si trovava di fronte a un caso piuttosto intricato, mi ha caldamente invitata a prendere un appuntamento con la sua insegnate Daniela Ronconi, naturopata e compositrice, per farmi prescrivere i Fiori di Bach.



Edward Bach, come molti sapranno, era un ricercatore, patologo e batteriologo gallese che si impegnò nel cercare di capire come risolvere le malattie alla loro origine, senza fermarsi ai sintomi. Grazie alla sua attenzione verso qualunque tipo di sofferenza umana e all'amore nei confronti della natura, ha dedicato buon parte della sua vita a cercare un metodo che potesse riportare l'uomo sulla sua Strada Maestra, sul suo cammino personale, che è unico per ognuno di noi. E ci ha donato 38 fiori, che da lui prendono il nome, e che agiscono sulla disarmonia energetica per andare a riportare l'equilibrio a livello emozionale e mentale.


E così, in un pomeriggio di fine aprile, sono venuta a conoscenza del Metodo Ronconi per applicare i Fiori di Bach. Daniela, infatti, ha brevettato un suo metodo personale per scegliere i fiori per la persona che ha davanti e, come musicista, ha traferito il concetto di vibrazione dell'arte musicale nel mondo della medicina naturale. Il suo metodo parte dall'importanza di interpretare al meglio lo stato emozionale della persona che si trova in uno stato di disarmonia, in preda a tensioni, ansie, paure, che in stato di disequilibrio perché si è lasciata confondere e corrompere dal caos vibrazionale che ogni giorno le circola attorno; percepisce il caos e il disagio, che dà origine a un sintomo, ma non riesce a capire la causa scatenante.

Ecco dunque i tre presupposti del metodo di Daniela: sintomo (fiore del presente), causa (fiore del passato), personalità (fiore del futuro). I fiori vengono usati allo stato puro, non mescolati. Perché usare tanti fiori quando ne sono sufficienti tre? Per fare ordine nel caos del disequilibio emozionale c'è necessità di chiarezza e direzione.


Chicory
Andare da Daniela,  significa andare avere con lei un colloquio. Mi sono sentita fare domande che al momento mi sono parse piuttosto strane: tu ti ami? con chi sei arrabbiata? sei una persona critica? pensi di meritare l'amore? Per prima cosa lei ti guarda sul piano fisico, come cammini, come ti muovi. Poi senti che arriva lo sguardo del cuore, quello che intuisce anche quello che pensi ma non hai le parole per dire. Alla fine del colloquio Daniela ti dà un foglietto con l'indicazione dei tre fiori che ha scelto per te. Sta a te decidere se prenderli.

Sia chiaro, niente è facile e guarire costa fatica. Ci vuole costanza e anche impegno, non si può pensare che i fiori lavoreranno senza che noi ci mettiamo del nostro. A volte possono dare anche un momentaneo disagio. Ricordo bene quando ho preso Agrimony (dall'armonia apparente alla pace interiore): è stato per poco meno di un mese, ma durissimo; Daniela mi ha spiegato che la costante sensazione di vuoto che sentivo nella pancia era dovuta all'azione di pulizia delle placche emozionali che si stava compiendo. 

I fiori si accordano con altre terapie e sono in grado di rafforzare un percorso di tipo psicoterapeutico. Come dice Daniela "il naturopata deve sapere riconoscere il disagio in modo chiaro. La paura non è una causa, ma un effetto, bisogna capire cosa c'è a monte. Il fiore aiuta a capire chi sei, ad averne consapevolezza e a fare un percorso emozionale, se vuoi. Sta poi a ognuno di noi decidere se vogliamo essere amati per noi stessi o per quello che gli altri vorrebbero". 

Sono quasi nove mesi che prendo i fiori e che incontro Daniela circa una volta al mese, tranne in estate quando gli incontri sono sospesi. Ci andrò ancora il prossimo mese? Per quanto ancora prenderò i fiori? Non lo so proprio. Daniela, che non ha uno studio ma opera esclusivamente nelle erboristerie d'Italia che la accolgono, non vuole essere una stampella per chi va da lei. E io, grazie alla ritrovata consapevolezza dei miei stati emozionali continuerò a prendere i fiori finché sentirò che faranno per me e ne avrò bisogno. E voi, qualcuno ha mai provato i fiori di Bach?

Qui per saperne di più sulla floriterapia dalla viva voce di Daniela Ronconi:

Qui invece si trovano articoli interessanti sul rapporto tra fiori  personalità. 

8 gennaio 2014

Una pedagooogia per i bambini del terzo millennio

Qualche tempo fa, grazie all'associazione culturale Babylon di Forlì, ho avuto modo di partecipare a un seminario con l'antropologa francese Noemi Paymal
In un'atmosfera gioiosa e informale, Noemi ha illustrato, per la prima volta in Italia, il progetto di Pedagooogia 3000, uno strumento educativo che parte dall'osservazione dei grandi cambiamenti che i bambini manifestano e cerca di offrire risposte alle loro esigenze e al nuovo modo di apprendere che essi manifestano: un apprendimento in grado di stimolare e sviluppare in modo equilibrato entrambi gli emisferi cerebrali integrando le esperienze cognitive con quelle emozionali, intuitive e creative.





27 dicembre 2013

Sorprese di Natale

Anche quest'anno Natale è passato, nel bene e nel male. Purtroppo le cose che avevamo in mente di fare non si sono realizzate tutte, soprattutto perché Bianca ha avuto la febbre che è iniziata già da venerdì 20 dicembre. Quindi, tanto per iniziare, non ha potuto vedere l'arrivo di Babbo Natale con i suoi compagni del nido.




28 novembre 2013

Argo: chi era costei?


Li chiamarono Argonauti, nel mito greco erano gli eroi che a bordo della nave Argo guidata da Giasone presero parte all'avventuroso viaggio alla ricerca del Vello d’oro, passando attraverso le terre della Colchide.