Ormai ne conosco le battute a memoria, ogni puntata è stata vista e rivista più volte; con le amiche abbiamo pensato più volte a chi poteva impersonare Carrie, Miranda, Charlotte e Samantha, le quattro protagoniste di Sex and the City con la passione per gli uomini e le scarpe, pronte a parlare di sesso senza tabù ma sempre, in fondo, alla ricerca dell'uomo giusto e di una relazione sentimentale stabile.
14 marzo 2014
11 marzo 2014
Una gran bella Ragazza
Anch'io mi sono fatta prendere dalla Vermeer-mania e ieri mi sono unita a un gruppo in partenza per Bologna per andare a vedere i capolavori del museo Mauritshuis dell'Aja che saranno visitabili fino al 25 maggio, quando poi torneranno in patria per insediarsi nel rinnovato museo e mai più spostarsi, almeno fino al prossimo restyling.
All'inizio, questa tournée dei quadri della Golden Age olandese, e dalla "Ragazza con l'orecchino di perla", l'avevo presa con aria un po' snob; insomma, mi dicevo, sono d'accordo con Philippe Daverio che ha paragonato la famosa ragazza a una Barbie e dice che Vermeer va visto nel suo contesto, cioè a Delft.
Ma poi ho pensato che questa mostra è stata vista a New York e a Tokio e Bologna è l'unica sede europea del tour mondiale, l'occasione era unica e io ultimamente non vado spesso in giro… e allora via, si va. In realtà non avevo grosse aspettative, pensavo che i quadri a contorno della star fossero di poco conto, giusto per fare numero.
In realtà sono stata proprio soddisfatta di questa scelta. La mostra è a Palazzo Fava, in una traversa di via Indipendenza, quindi centralissima, i quadri non sono tantissimi, ma ben selezionati, complice la prenotazione la calca tanto paventata non c'era.
In poco più di un'ora ho potuto ammirare 37 opere della Golden Age: Vermeer, Rembrandt, Frans Hals, Ter Borch, Claesz, Van Goyen, Van Honthorst, Hobbema, Van Ruisdael, Steen, ovvero i massimi protagonisti del XVII secolo suddivisi in: la storia del Mauridhuis, la pittura di paesaggio, il ritratto, interni con figure, nature morte. Per finire con la Ragazza che ha una sala tutta per sé dove aspetta paziente i visitatori. Una meraviglia.
E così con buona pace di Philippe Daverio, e grazie alla riproducibilità tecnica dell'opera d'arte, ora l'immagine della Ragazza campeggia sul mio frigorifero, assieme agli altri magneti di Londra e della Maya Desnuda del Prado.
In attesa di ritornare a Delft.
7 marzo 2014
Un gioco di verdure: i crescioni romagnoli
Arianna, dietista interessata alla buona cucina e autrice del blog Alimentazione in equilibrio propone un gioco: inviarle una ricetta nella quale le verdure siano rilevanti che, proposta a un bambino, la gradisca particolarmente.
Il pensiero è andato subito a un piatto molto amato da Bianca, i crescioni (o cassoni) alle erbe, tipica preparazione basata sulla piadina – il pane dei romagnoli, per dirla con
Il pensiero è andato subito a un piatto molto amato da Bianca, i crescioni (o cassoni) alle erbe, tipica preparazione basata sulla piadina – il pane dei romagnoli, per dirla con
5 marzo 2014
La salute è un processo dinamico: la ars medica di Sabine Eck
Ognuno dovrebbe avere una nonna o almeno un'amica come lei, colma di sano buon senso teutonico. Sto parlando di Sabine Eck, medico appassionata di medicina naturale, nata nella Germania del Nord con studi in Medicina all'Università di Bologna che, per scelta, non si è specializzata in una disciplina, perché il suo desiderio è sempre stato quello di curare la persona nella sua interezza. L'ho incontrata a un seminario organizzato dall'associazione Babylon di Forlì ed è stato un pomeriggio intenso e ricco di spunti dal titolo "La vera salute è un processo dinamico, strategie semplici e allegre per godersi la vita e la salute".
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| Sabine Eck, foto Babylon Forlì |
28 febbraio 2014
Solo good news per pensare positivo
Quando l'ho intervistata per il magazine Il Salvaeuro è stata per me una vera scoperta. Assunta Corbo è una giornalista dall'animo free lance, sempre alla ricerca di storie da raccontare. Solo che spesso si tratta di storie troppo positive per i giornali, e si sa che la prima pagina funziona meglio se si racconta una bella tragedia. Che farne allora di tutte quelle buone notizie che lei si ostinava a raccogliere? Un blog, ovviamente! Ed ecco che poco più di un anno fa nasce That's good news. Di qualunque genere e argomento e che spesso nascono semplicemente da una lettura più positiva della realtà.
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| Assunta Corbo, foto Mauro Di Salvo Caravà |
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