30 maggio 2014

Le pappe nel mondo

In Italia svezzamento in genere significa litri e litri di brodo di verdura, mela grattugiata e pappine, spesso con cibi industrializzati dedicati esclusivamente ai bambini. Quando ho iniziato lo svezzamento di Bianca anch'io ero nel mood, ma mi sono spesso domandata come questo importante momento di passaggio fosse affrontato nelle altre culture, così mi sono letta "Un mondo di pappe" di Sara Honegger.



Mi chiedevo: ma come si fa da altre parti o semplicemente quando non hai a disposizione la confezione di cereali pronti in pochi minuti?
Nel testo ho trovato tante cose interessanti, perché "paese che vai, svezzamento che trovi". In Senegal si usa il miglio, l'avena in Brasile, il riso in Cina, le patate in Perù, il cous cous in Maghreb, il pane in alcune zone dell'Albania. Leggendo questo libro si scopre che lo svezzamento come lo intendiamo noi occidentali non esiste. Niente farine precotte, formaggini, omogeneizzati, biscotti granulati che vanno tanto nei paesi industrializzati. 

Perché nelle culture tradizionali lo svezzamento come lo intendiamo noi non esiste. Dopo qualche frutto e qualche verdura schiacciati i bambini iniziano ad alimentarsi con il piatto base dell'alimentazione famigliare: riso, polenta, cous cous, pane bagnato nel latte, nel brodo o nel sugo. Leggendo il libro si scopre che lo svezzamento in molte culture è fatto da un lungo periodo di convivenza tra seno e pappa in cui alla separazione dalla madre si affianca un maggiore inserimento del piccolo nella comunità.
Nel libro ci sono tanti suggerimenti di pappe, ve ne propongo cinque, giusto a titolo esemplificativo, ma ce ne sono tanti altri: 

Pappa di Anima
"Si cuoce un cucchiaio di riso e un pezzetto di zucca in poca acqua. Non si deve mescolare, ma verdura e riso devono essere quasi sfatti. Poi si schiaccia tutto con la forchetta e si lascia intiepidire."

Pappa alla frutta di Clara
"200 g di carote, 200g di frutta di stagione ben matura, La frutta deve essere sbucciata … ; la centrifugo insieme alle carote, raschiate e lavate. Con il liquido ottenuto sciolgo la farina. per tenerezza aggiungo talvolta un po' di miele."

Pappa di Albina
"Ai miei figli che oggi hanno 11 e 14 anni e mi aspettano in Ucraina, quando avevano sei mesi ho dato una pappa di grano saraceno cotto nel latte e addolcito con poco zucchero. A volte invece del grano saraceno usavo la farina d'orzo."

Crema di frutta e orzo
"1 frutto di stagione, 1 tazzina da caffè di yogurt, 2 cucchiai di orzo cotto (in alternativa: miglio, mais, riso) o farina di cereale precotta. Grattugiare finemente il frutto … Aggiungere lo yogurt e il cereale ben schiacciato con la forchetta. Grazie al malto, di cui  è ricco, l'orzo ha un sapore che piace molto ai bambini."

I crostini di Valentina
"A nord di Scrutari, da dove vengo io, lo svezzamento dura poco. Dopo qualche pappa, i bambini si abituano a nuovi sapori mangiando crostini di pane che intingono nel piatto dei grandi, un passato di verdura, una minestra di fagioli, il sugo di cottura della carne."

Se volete approfondire vi consiglio naturalmente il libro, ma credo che da queste poche righe si possa intuire come in tante culture lo svezzamento sia una cosa molto semplice, lontana da tabelle, prescrizioni e dibattiti tra mamme, nonni e pediatri.
Perché in fondo di questo si tratta: un cucchiaio, un po' di pappa e tanti sorrisi. E voi, che svezzamento avete privilegiato per i vostri piccoli?