25 marzo 2014

Nonni: istruzioni per non pestarsi i piedi

Stravedono per i nipoti, sono sempre pronti a raccontare storie di fatti lontani e dalle loro tasche fa capolino una caramella al momento giusto. I nonni sembrano essere stati inventati apposta per viziare i nipoti, ma spesse volte, ahimè, a dispetto della volontà del genitore.
All'incontro con il pedagogista del mio corso pre-parto, almeno venti genitori in attesa hanno giurato e spergiurato che avrebbero inteso il rapporto con i nonni più o meno in questi termini: "I nonni sono importanti, spesso ci daranno una mano perché ne abbiamo bisogno, ma devono fare quello che diciamo noi". Possibile?




Io mi sono accorta ben presto che la realtà non è così scontata. Sono contraria a che Bianca, che so, mangi troppi dolci? Ecco pronta la frase dei nonni: "Ma cosa vuoi che faccia un po' di zucchero!". Vorrei che mia figlia non guardasse troppa tv? Voilà: "Ha insistito così tanto!". Vorrei che il pomeriggio non dormisse più di due ore altrimenti poi la sera non va a letto prima di mezzanotte? La giustificazione è già pronta: "Era così stanca!".

Disponendo mia figlia di tre nonni e di una nonna-nonna (cioè la bis-nonna), la faccenda si è rivelata impegnativa. Fin dall'inizio, nell'ordine, da loro ho ricevuto: esclamazioni di giubilo sulle qualità del latte artificiale quando era chiaro che io ero più che affranta dal non essere riuscita ad allattare; consigli vivissimi sullo svezzamento e indicazioni su come io fossi pazza a voler aspettare un po' per dare la carne a mia figlia; critiche decise sulla decisione di mandare Bianca al nidoDunque, in sostanza, che fare?

La minaccia del tipo "Non ti faccio più vedere il bambino" è, in normali situazioni relazionali (e non patologiche), oltre che fuori luogo, neppure legittima: la riforma del diritto di famiglia entrata in vigore nel febbraio 2014 riconosce diritti/doveri anche ai nonni delle coppie non sposate.

Quindi, dopo diverse arrabbiature che hanno fatto male sono a me, sono arrivata alle seguenti considerazioni che cerco di ricordare e attuare ogni volta che vado a casa dei nonni per ritirare Bianca:
- respiro profondamente e penso che i nonni mi hanno fatto un favore;
- mi stampo un bel sorriso imperturbabile sulla faccia (ci vuole un po' di allenamento);
- chiudo gli occhi (tutte e due) davanti alla tv probabilmente accesa da ore;
- chiudo ancora gli occhi davanti ai resti delle più svariate merende che i nonni avranno provato a dare a mia figlia pensando che più mangia e meglio è: merendine cioccolatose, gelati squagliati, resti di mela grattugiata anche se ha i denti da mesi, minestrina in brodo alle cinque del pomeriggio.

E mi dimentico di tutti i consigli, le raccomandazioni e le motivazioni che avevo provato a dare. Loro faranno sempre come gli pare. Però sia chiaro, e i figli lo capiscono benissimo: a casa mia faccio come dico io. 
Qualcuno ha problemi simili? E come li avete risolti?